S. del Tunnel Carpale - Dott. Gerardo Fusco

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Sindrome del tunnel carpale

La Sindrome del Tunnel Carpale è una delle patologie ortopediche più comuni che colpiscono la mano e il polso. Si tratta di una condizione che nasce dal conflitto e dalla compressione di una struttura nervosa fondamentale: il nervo mediano.

Cos’è il Tunnel Carpale e perché si “infiamma”?

Il “tunnel carpale” è uno spazio ristretto, simile a un vero e proprio canale anatomico, situato alla base del palmo della mano. All’interno di questo passaggio angusto scorrono i tendini che permettono alle dita di piegarsi e, soprattutto, il nervo mediano, che è il responsabile della sensibilità (pollice, indice, medio e metà dell’anulare) e del movimento di alcuni muscoli della mano.

Quando i tessuti che circondano i tendini si infiammano o si gonfiano (a causa di movimenti ripetitivi, fattori ormonali, predisposizione anatomica o patologie come l’artrite), lo spazio nel tunnel si riduce drasticamente, schiacciando il nervo mediano.

I Sintomi: Come riconoscerla?

I segnali della compressione del nervo mediano insorgono solitamente in modo graduale e tendono a peggiorare con il passare del tempo. Tra i sintomi più frequenti troviamo:

  • Formicolio e intorpidimento: Interessano soprattutto il pollice, l’indice e il dito medio. Spesso si manifestano o si accentuano durante la notte, costringendo il paziente a scuotere la mano per trovare sollievo.

  • Perdita di sensibilità: Le dita possono sembrare “addormentate” o gonfie, rendendo difficoltosi i gesti di precisione (come abbottonare una camicia o infilare un ago).

  • Dolore irradiato: Il fastidio può estendersi dal polso verso l’avambraccio e, nei casi più avanzati, persino verso la spalla.

  • Debolezza della presa: Si avverte una perdita di forza nella mano, con la frequente tendenza a lasciar cadere gli oggetti (tazze, chiavi, cellulare) e, nei casi cronici, un progressivo appiattimento della muscolatura alla base del pollice (eminenza tenar).

Quando rivolgersi allo Specialista Ortopedico?

È fondamentale non sottovalutare i primi segnali. È consigliabile prenotare una visita specialistica quando:

  • Il formicolio e il dolore notturno diventano frequenti e disturbano regolarmente il sonno.

  • La perdita di sensibilità o di forza inizia a compromettere le normali attività quotidiane e lavorative.

  • Si notano i primi segni di debolezza muscolare alla base del pollice.

Affrontare il problema tempestivamente permette di intervenire prima che il danno al nervo diventi permanente.

L’Iter Diagnostico

La diagnosi si basa su un percorso accurato:

  1. Visita Specialistica: Il medico ortopedico raccoglierà la storia clinica del paziente ed eseguirà specifici test clinici manuali per valutare la sensibilità, la forza e la presenza di segni di compressione del nervo.

  2. Elettromiografia (EMG): È l’esame strumentale chiave. Permette di misurare la velocità di conduzione dell’impulso elettrico lungo il nervo mediano, confermando con precisione matematica la presenza, la gravità e il livello della compressione.

La Terapia Chirurgica: La Soluzione Definitiva

Nei casi in cui i sintomi siano persistenti, compromettano la qualità della vita o l’elettromiografia evidenzi sofferenza cronica del nervo, il trattamento d’elezione e risolutivo è l’intervento chirurgico di decompressione.

Come avviene l’intervento?

  • Obiettivo: Liberare il nervo mediano sezionando il legamento trasverso del carpo (il “tetto” del tunnel), aumentando così lo spazio a disposizione ed eliminando la pressione.

  • Tipologia: L’intervento viene eseguito in regime ambulatoriale, in anestesia locale (interessando solo il distretto della mano/polso) e dura pochissimi minuti.

  • Il post-operatorio: Il recupero è generalmente molto rapido. Già dai primi giorni successivi all’operazione è possibile muovere le dita e iniziare a svolgere le attività quotidiane più leggere. Il sollievo dal formicolio notturno è spesso immediato, mentre la ripresa completa della forza e della sensibilità avviene gradualmente nelle settimane successive.

Hai bisogno di una valutazione specialistica o di approfondire i sintomi legati a questo disturbo? 

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